LA SINDROME DEGLI ANTENATI

DI COSA SI TRATTA:

In questo libro, Anne Ancelin Schützenberger, terapista e analista con oltre quarant’anni di esperienza, spiega e fornisce esempi clinici del suo originale approccio psicogenealogico alla psicoterapia.

Siamo semplici anelli in una catena di generazioni, e spesso non abbiamo scelta e diventiamo vittime di eventi e traumi già vissuti dai nostri antenati.

Giunto alla sedicesima edizione, con oltre 500.000 copie vendute in tutto il mondo, il testo illustra interessanti casi-studio ed esempi di genosociogramma, utili per affrontare paure irrazionali, difficoltà psicologiche o persino fisiche, cercando i parallelismi tra la nostra vita e quella dei nostri familiari.
[Fonte: ilgiardinodeilibri.it]

 

SU COSA CI FA RIFLETTERE:

un bellissimo libro che ci illumina sulla forza delle lealtà invisibili, ovvero quelle regole familiari di cui non si parla ma che tramandandosi di generazione in generazione rovinano le nostre esistenze.

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101 STORIE ZEN

DI COSA SI TRATTA:

«Lo Zen non è una setta ma un’esperienza». Da questa esperienza, che ha al suo centro la nozione di satori, “illuminazione”, è nata una letteratura immensa, dalle numerose ramificazioni, a partire dal sesto secolo in Cina (sotto il nome di Ch’an) e a partire dal dodicesimo secolo fino ai nostri giorni in Giappone (sotto il nome di Zen). Ciò che in Occidente ha finito per presentarsi spesso come moda banale è dunque una ricchissima tradizione religiosa, senza la quale è impensabile una grande parte della filosofia, della letteratura e dell’arte estremo-orientali. Per avvicinarsi a questo intricato complesso poche introduzioni sono altrettanto giuste nel tono, svelte e amabili come questa raccolta di storie Zen curata da Nyogen Senzaki e Paul Reps. Il lettore vi troverà una scelta dalla “Raccolta di pietre e di sabbia” di Muju, maestro giapponese del tredicesimo secolo, e da altri testi classici Zen, sino alla fine del secolo diciannovesimo. Con sobrietà e grazia Senzaki e Reps hanno saputo presentare in rapidi tratti apologhi capitali o ignoti, intrecciandoli con felice precisione, in modo che il lettore possa entrare in contatto immediato con le grandi questioni (e con le grandi soluzioni) dello Zen, contatto che troverebbe ben più difficilmente affidandosi a ponderosi manuali, contrari già nella loro costruzione allo spirito Zen – per eccellenza imprendibile e paradossale, irridente verso ogni sapienza soddisfatta, spesso nascosto dietro gli schermi del vuoto e del non sapere.
[Fonte: adelphi.it]

 

SU COSA CI FA RIFLETTERE:

Brevi storie simboliche da leggere un poco alla volta per trovare sempre nuovi spunti di riflessione esistenziali.

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VERDE BRILLANTE

DI COSA SI TRATTA:

Le piante sono esseri intelligenti? Partendo da questa semplice domanda Stefano Mancuso e Alessandra Viola conducono il lettore in un inconsueto e affascinante viaggio intorno al mondo vegetale. In generale, le piante potrebbero benissimo vivere senza di noi. Noi invece senza di loro ci estingueremmo in breve tempo. Eppure persino nella nostra lingua, e in quasi tutte le altre, espressioni come “vegetare” o “essere un vegetale” sono passate a indicare condizioni di vita ridotte ai minimi termini. “Vegetale a chi?”. Se le piante potessero parlare, forse sarebbe questa una delle prime domande che ci farebbero.
[Fonte: lafeltrinelli.it]

 

SU COSA CI FA RIFLETTERE:

L’intelligenza delle piante e la loro evidente superiorità rispetto alla razza umana. Le piante probabilmente sono l’unica specie in grado di sopravvivere senza le altre. Noi al contrario senza di loro non dureremmo un giorno.

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IMPARO LO YOGA

DI COSA SI TRATTA:

A distanza di 30 anni quest’opera non ha perso nulla della sua immediatezza e, se all’epoca uno dei suoi scopi dichiarati poteva essere quello di sfatare molte false credenze sullo Yoga ed impedire che il praticante occidentale sprecasse il suo tempo o addirittura si facesse del male seguendo istruzioni incomplete, rimane tuttora un’introduzione assai valida alla disciplina dell’hatha-yoga.

Il testo nella prima sezione illustra in modo chiaro e sintetico i vari tipi di repirazione (addominale, toracica, clavicolare e completa), il rilassamento integrale e la presa di coscienza necessaria a trasformare una serie di âsana in una vera seduta di Yoga. Utilizzando uno stile gradevole, di ammirevole chiarezza e mai pedante pur essendo attento al dettaglio, l’autore riesce a far percepire al lettore, anche non esperto della materia, il vero spirito dell’hatha-yoga.

La restante parte dell’opera è dedicata alla presentazione della cosiddetta serie Rishikesh, una sequenza di nove âsana fondamentali insegnata nel famoso ashram di Swami Shivananda di Rishikesh.
[Fonte: macrolibrarsi.it]

 

SU COSA CI FA RIFLETTERE:

Fondamentale manuale per muovere i primi passi nell’universo sconfinato dello yoga.

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LO ZEN E IL TIRO CON L’ARCO

DI COSA SI TRATTA:

Questo piccolo libro, da anni molto letto e molto amato in tutto il mondo, è forse il più illuminante, il più lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo Zen.Un professore tedesco di filosofia, Eugen Herrigel, vuole essere introdotto allo Zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo Zen da secoli si applica: il tiro con l’arco. Comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale Herrigel si troverà felicemente costretto a capovolgere le sue idee – e soprattutto il suo modo di vivere.

[Fonte: adelphi.it]

SU COSA CI FA RIFLETTERE:

Un classico della letteratura orientale. Un frammento di poesia che ci illustra una delle filosofie più straordinarie e antiche della storia.

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USCIRE DALLA PAURA

DI COSA SI TRATTA:

“Continuiamo a ripetere vecchi schemi perché abbiamo di noi stessi un’immagine ferita”

Spesso, a causa del nostro bambino interiore ferito, ci percepiamo come individui carenti e inadeguati. Questa percezione negativa del sé genera paura e ansia, e ci induce a ripetere dinamiche dolorose nelle nostre relazioni intime. In questo libro, interamente aggiornato e ampliato, Krishnananda, con la sua compagna Amana, presenta un metodo semplice per apprendere come rompere l’identificazione col bambino emozionale e porre fine ai nostri schemi interiori negativi.

Naturale prosecuzione e complemento del precedente A tu per tu con la paura, il libro presente scende nel concreto, spiegando come rimarginare le ferite che si frappongono tra noi e l’amore, la gioia, la vita, e ci portano a essere guidati dalla paura. Ripercorrendo l’applicazione del loro metodo, nelle loro stesse vite e in quelle di chi ha seguito i loro seminari, gli autori lo rivisitano in questa nuova edizione, alla luce delle esperienze maturate nel corso degli anni trascorsi dalla prima edizione del volume.

Ogni capitolo termina con esercizi utili ai lettori perché possano direttamente sperimentare e mettere in pratica il percorso proposto.

[Fonte: ilgiardinodeilibri.it]

 

SU COSA CI FA RIFLETTERE:

Seguito spirituale di “A tu per tu con la paura” ci continua a portare per mano alla scoperta dei meccanismi sottesi alle paure che ci impediscono di vivere appieno la nostra esistenza.

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IL CORAGGIO DI NON PIACERE

DI COSA SI TRATTA:

Nel corso di cinque notti, un giovane uomo insoddisfatto interroga un saggio maestro circa la possibilità di essere felici. Il giovane uomo crede che la felicità sia un’illusione sfuggente, in un mondo caotico e pieno di contraddizioni, in cui tutti vogliono apparire e si sentono in perenne competizione tra loro. Il saggio invece è convinto che il mondo sia un luogo semplice, in fondo, e che la felicità sia alla portata di tutti: basta vivere nel presente lasciando andare il passato, essere se stessi senza farsi condizionare dal giudizio o dalle aspettative degli altri, non voler sembrare sempre i migliori. Che cosa serve dunque? Il coraggio. Di scegliere, di cambiare, di essere liberi. In questo dialogo lungo cinque notti, eppure senza tempo, è racchiuso un segreto. Un segreto che riguarda tutti noi, e che ci trasformerà, se saremo aperti ad accoglierlo. Un segreto che ci permetterà di guardare a fondo dentro noi stessi con sincerità assoluta, di liberare tutto il nostro potenziale e infine di ritrovarci, senza sforzarci di piacere per forza a tutti. Un segreto che ci condurrà all’essenza stessa della felicità.

[Fonte: deaplanetalibri.it]

SU COSA CI FA RIFLETTERE:

Perfetto mix di spiritualità e pragmatismo, questo testo, scritto sotto forma di dialogo ci porta alla scoperta di noi stessi con disarmante semplicità ed efficacia.

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IL GIRASOLE

DI COSA SI TRATTA:

Nel 1942, a Leopoli, una SS morente chiede ad un ebreo il perdono per i crimini che ha commesso. A rifiutare questa grazia al giovane nazista è Simon Wiesenthal, che dopo la guerra diventerà l’implacabile “cacciatore dei nazisti” . A distanza di tempo quel rifiuto continua a turbare Wiesenthal: ne discute con gli amici, va a visitare l’anziana madre della SS, infine decide di raccontare quella vicenda per chiedere e sé stesso e ad altri testimoni e intellettuali se ha commesso un errore, negando il perdono.

[Fonte: ibs.it]

SU COSA CI FA RILFETTERE:

Un libro sul tema del perdono. Dialogando con alcune grandi personalità di tutto il mondo l’autore ci guida in un cammino alla scoperta dei molti volti del perdono.

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La danza della realtà

DI COSA DI TRATTA:

“La danza della realtà” è un’autobiografia che va letta come il romanzo di una vita sorprendente, un’opera che scandisce il percorso di un uomo alla ricerca delle verità ultime e fornisce le chiavi del suo universo filosofico e sciamanico.

L’infanzia dolorosa che aprì la sua sensibilità all’esistenza delle cose, la militanza a Parigi nelle file del surrealismo, la stregoneria medioevale scoperta attraverso lo studio dei tarocchi, la magia degli sciamani messicani, il taoismo zen, la scorribanda tra le arti e i saperi in tutte le latitudini delle culture. Da queste vicende e da un’infinità di altre esperienze deriva la psicomagia, una pratica che restituisce all’arte e all’immaginazione la loro primitiva funzione curativa dell’animo umano.

L’opera più importante, rivelatrice e ipnotizzante di Alejandro Jodorowsky.

[Fonte: macrolibrarsi.it]

 

SU COSA CI FA RILFETTERE:

la biografia di Jodorosky, ovvero tutto quello che è venuto prima e ha dato origine alla psicomagia

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Psicomagia

DI COSA DI TRATTA:

Come invertire la rotta delle nostre paure, sciogliere i nodi del malessere, sfondare i muri dell’incubo? Agendo, risponde Alejandrò Jodorowsky. Compiendo un atto paradossale che scuota l’immobilità patologica di cui siamo prigionieri. Un atto dettato dalla voce dell’inconscio e tradotto nella surreale poesia di una quotidianità trasgressiva e onirica.

Jodorowsky ascolta, interroga, esplora il labirinto emotivo dei suoi interlocutori e pazienti. Senza interpretare. Senza forzare i significati. Come un regista abituato alle meraviglie e allo stupore del teatro, raccoglie dai gesti sospesi quello che può riavviare l’azione, riaccendere le luci della scena.

Prese le distanze dalla sicumera scientifica della psicanalisi, Jodorowsky propone il semplice abbandono all”‘atto psicomagico”, la confidenza tra la profondità dell’esperienza e la complice, quasi omeopatica, adesione alle forme del proprio male. Guarire è, in questa “terapia panica”, una parola stonata. Imparare a essere felici, no.

[Fonte: ilgiardinodeilibri.it]

 

SU COSA CI FA RILFETTERE:

Un classico di Jodorosky, intellettuale multidisciplinare che ha sviluppato il suo personale metodo terapeutico fondato sul compimento dei cosiddetti atti psicomagici, ovvero gesti simbolici dal forte potere curativo in grado di sbloccare parti di noi congelate dal trauma.

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